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Messina...porta della Sicilia

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Messina...porta della Sicilia

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L'antico motto della città di Messina, espresso in lingua latina diceva...

« Messana nobile Siciliae caput »

...che in italiano vuol dire...

« Messina, nobile capitale della Sicilia »
Messina - Stemma

Messina è una città siciliana detta anche "porta della Sicilia" e anticamente Zancle e Messana. Sorge nei pressi dell'estrema punta nordorientale della Sicilia (Capo Peloro) sullo Stretto che ne porta il nome.

Il comune conta 243.997 abitanti ed è la terza città di rango metropolitano della Sicilia. Messina è il tredicesimo comune d'Italia per numero di abitanti e la quinta città dell'Italia Meridionale (dopo Napoli, Palermo, Catania, Bari) e su di essa e sulla dirimpettaia Reggio Calabria gravita la vasta regione siculo-calabra dello Stretto.

Il suo porto è il primo in Italia per numero di passeggeri in transito. Ricostruita ex-novo dopo il catastrofico sisma e maremoto del 1908, e parzialmente rifatta a seguito dei bombardamenti anglo-americani della seconda guerra mondiale, la città presenta un impianto urbanistico regolare caratterizzato da vie ampie e rettilinee.

Con il suo porto, è scalo dei traghetti per il Continente, importante e storica sede universitaria, fondata nel 1548, (la seconda in Sicilia per anno di fondazione), importante centro della cantieristica navale e del crocerismo e frequentato centro turistico e balneare. L'Area metropolitana di Messina, istituita nel 1986 e delimitata con decreto del Presidente della Regione Siciliana il 10 agosto 1995, comprende 51 comuni su una superficie di 1.185 km², che in una ininterrotta conurbazione costiera di quasi 150 chilometri vanno dalla piana di Milazzo alla baia di Taormina e Giardini-Naxos, includendo le Isole Eolie. Questa area conta 479.404 abitanti, 66.539 dei quali risiedono nella fascia di gravitazione ionica e 166.542 in quella tirrenica.

In fase di progetto istituzionale è la Regione dello Stretto, che porterà alla fusione dei sistemi metropolitani messinese e reggino. Questa area, sebbene la parte calabrese non sia ancora stata delimitata perchè la città metropolitana è stata istituita nell'aprile 2009, dovrebbe attestarsi intorno agli 850.000 abitanti su una superficie di circa 2.300 km2. Per ulteriori cenni storici, clicca quì.

La città è famosa per:

  • L'orologio astronomico di Messina, il più grande del mondo, nel campanile della Basilica Cattedrale;
  • il secondo organo più grande d'Italia, anch'esso nel Duomo;
  • la terza più grande campana d'Italia, presso il Sacrario di Cristo Re;
  • le sue due chiese Cattedrali, il cosiddetto "Duomo" per l'Arcidiocesi e la Concattedrale del SS.mo Salvatore per l'Archimandritato;
  • il primo porto italiano per trasporto di passeggeri, con un traffico annuo di oltre 10 milioni di passeggeri, nonché tra i primi d'Italia per estensione;
  • la sua estensione sulla costa (58 km dalla costa di Giampilieri a sud a quella di Orto Liuzzo a nord), che ne fa la città d'Italia più "lunga" e più "marittima";
  • l'Università degli Studi, nata nel 1548 come primissimo Collegio al mondo della Compagnia di Gesù su impulso dello stesso Ignazio di Loyola e frequentata da decine di migliaia di studenti provenienti soprattutto dalla Sicilia e dalla Calabria;
  • la Fiera Internazionale di Messina, la più antica nel mondo, istituita nel XIII secolo da Federico II di Svevia;
  • le sue numerose frazioni, circa cinquanta;
  • il Teatro "Vittorio Emanuele II", il primo moderno in Sicilia, il cui vero nome è Santa Elisabetta, cancellato dopo l'unità d'Italia: fu infatti costruito non dai Savoia ma dai Borbone tra il 1842 e 1852
  • la Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia, tra le più grandi d'Italia con circa 1.000.000 di libri;
  • essere stata in passato, assieme a Palermo, la capitale del Regno di Sicilia;
  • aver ospitato, dal 1° al 3 giugno 1955, la cosiddetta "Conferenza di Messina", alla base del trattato di Roma e della moderna Unione Europea;
  • possedere, più di ogni altra città in Europa, apparati festivi come la grandiosa "Vara" dell'Assunta (alta 13,50 metri e pesante numerose tonnellate), i "Giganti" ed il "Cammello" portati in processione a Mezzagosto;
  • il secondo Cimitero monumentale d'Italia per grandezza, dopo quello di Genova;
  • essere l'unica città al mondo a non scegliere ma ad essere scelta dalla sua Celeste Patrona, la Madonna della Lettera, nel 41 d.C.;
  • essere la prima tra le città del Mezzogiorno d'Italia a dotarsi di un moderno sistema di tramvia, a regime dal 2004;
  • uno tra i più nuovi stadi di calcio italiani, il "San Filippo", inaugurato nel 2004, con la capienza di 40.200 spettatori;
  • essere l'unica città in Italia bagnata da due mari: lo Ionio ed il Tirreno.
Particolare del Campanile
Il Duomo
L'organo Tamburini nella Cattedrale di Messina
Teatro Vittorio Emanuele II

La Madonna della Lettera 

Secondo una pia tradizione, San Paolo, nel corso delle sue peregrinazioni per il Mediterraneo alla volta di Roma per diffondere la Buona Novella, sarebbe approdato nell'anno 41 d. C. a Messina, città già allora molto fiorente dal punto di vista economico grazie al suo porto. Qui egli, predicando la dottrina cristiana, avrebbe infiammato subito i cuori di molti messinesi e, tra essi, dei Senatori cittadini del tempo, i quali, saputo dall'Apostolo delle Genti dell'esistenza, a Gerusalemme, della Madre del Signore, decisero subito di recarvisi per chiedere la sua benedizione sulla Città.

La Madonna scrisse di suo pugno e consegnò agli ambasciatori messinesi una Lettera, in cui Ella benediceva la Città ed i suoi abitanti e si costituiva sua perpetua Protettrice. L'8 settembre del 42 d.C. la nave recò gli ambasciatori nella città dello Stretto con la Lettera di Maria, che la stessa Celeste mittente aveva arrotolato e legato con alcuni dei suoi capelli. Secondo una leggenda, Maria avrebbe scelto di essere la patrona dei messinesi e non il contrario. Questa tradizione ha contribuito molto a radicare nella città il culto mariano.

(in latino)
 <<Vos et ipsam Civitatem benedicimus>>
(in italiano)
<Benediciamo voi e la vostra Città>
(Dalla Lettera di Maria ai messinesi)

Da allora Messina divenne città mariana per eccellenza, vantando come credenziale l'essere stata scelta "direttamente dalla sua Patrona". Tale scelta sarebbe attestata da un'affermazione di Flavio Lucio Destro, del II secolo. Nel Duomo è custodita la reliquia del capello della Madonna, che viene portata in processione su un artistico vascelluzzo d'argento il giorno del Corpus Domini. La Città ha sperimentato innumerevoli volte nel corso della sua storia la valevole protezione di Maria.

Si riporta il testo della lettera che la tradizione vuole sia stata scritta dalla SS. Vergine Maria:

 

<< MARIA VERGINE, figlia di Gioachino, umilissima serva di Dio, madre di Gesù Crocifisso, della Tribù di Giuda, della stirpe di Davide, salute a tutti i Messinesi, e benedizione di Dio Padre Onnipotente. Ci consta per pubblico strumento che voi tutti con fede grande avete a noi spedito Legati, ed Ambasciatori, e confessate che il nostro Figlio generato da Dio, sia Dio, ed Uomo, e che dopo la sua resurrezione salì al celo, conoscendo voi la vita della verità per mezzo della predicazione di Paolo Apostolo eletto.

Per qual cosa benediciamo voi, e la stessa Città, della quale Noi vogliamo essere perpetua Protettrice.

Da Gerusalemme >>

I castelli e le fortificazioni

Castello del SS.mo Salvatore
Fu fatto edificare da Carlo V nel 1540 circa sul braccio estremo della falce portuale, nel luogo in cui un tempo esisteva l'antica sede dell'Archimandritato del SS. Salvatore. Sulla torre "Campana", posta all'estremità, si trova una stele di 60 metri di altezza, che sostiene una grande statua benedicente della Madonna della Lettera in bronzo dorato (alta 6 metri), opera di Tore Calabrò. La stele fu illuminata per la prima volta nel 1934 da papa Pio XI, che azionò dal Vaticano un radiocomando di Guglielmo Marconi; essa appare in tutto il suo splendore a chi giunge dal mare e in atto benedicente verso la prospiciente città.

Castel Gonzaga

È una delle fortificazioni di pregio di Messina, progettato dal Ferramolino nel '1540, nell'ambito del progetto di costruzione di nuove possenti mura e fortificazioni per la città di Messina, voluto da Carlo V, che resero la piazzaforte la più munita del bacino del Mediterraneo. Nonostante le pregevoli caratteristiche risulta non fruibile al pubblico.
Castello Gonzaga
Porta del Castello Gonzaga

Real Cittadella

Imponente ma dimenticata costruzione militare a pianta stellare (5 baluardi), costruita dal 1678 al 1681, dopo la rivolta della città dagli spagnoli (1674 - 1678) a freno della cittadinanza e controllo del territorio, situata all'imboccatura della falce del porto. È il simbolo della restistenza dell'Esercito Duosiciliano conro l'invasione piemontese e garibaldina, fu infatti il penultimo presidio dei Borbone e l'ultimo della Sicilia ad arrendersi agli invasori il 12 marzo 1861. Nonostante l'abbandono di essa rimangono ancora imponenti resti, destinati ad accogliere un fuoriluogo Centro di Documentazione sull'Arte Contemporanea (CDAC).
Real Cittadella
 
Porta Grazia della Cittadella

Forte Cavalli

Ancora in ottimo stato di conservazione, la fortezza umbertina Cavalli domina la città dal un'altezza di quasi 500 metri S.l.m. Si trova a due passi dal paese di Larderia ed offre il panorama di tutta la città fino al pilone di Torre Faro, vista ottima sullo stretto che servì negli anni a controllare le avanzate Francesi via mare, impegnati in quel periodo in una campagna di attacco alla Tunisia. Oggi Forte Cavalli è sede di diverse attività culturali e ricreative ed è visitabile.
***
Castello Matagrifone o Sacrario di Cristo Re
Dietro l’altisonante nome di “Castello Matagrifone” si nasconde l’origine di una fortificazone attestata presso Messina già intorno al 1061 d.C., anno, che decreta l’inizio della conquista della Sicilia da parte dei Normanni. Amato di Montecassino racconta, infatti, di Roberto il Guiscardo che munisce Messina di una “grant forteresce”. Venti anni dopo, nel 1081 d.C., Malaterra ricorda le azioni di Ruggero I protese a rafforzare le difese dell’abitato tramite la costruzione di un vero e proprio “castellum”.  Le “Gesta Regis Henrici” narrano del famoso sbarco a Messina, durante la terza crociata  (1190 d.C.), di Riccardo Cuori di Leone, il quale, secondo tradizione, impartisce ordini al fine di edificare presso il paese il castello di “Mategrifon”. Il toponimo, composto da due termini, significa “ammazza-griffoni”, nomignolo quest’ultimo affibbiato dagli europei a greci e levantini. L’edificio turrito è oggi utilizzato come basamento per il traliccio campanario della chiesa del Cristo Re, la quale poggia letteralmente sui resti del nucleo più antico del castello.

Come arrivare e spostarsi

Messina, sede di Autorità portuale, possiede il più grande porto naturale attrezzato della Sicilia, utilizzato sia come porto commerciale che militare (nel porto ha sede uno storico arsenale militare) e che, con il movimento annuo di circa 10 milioni di passeggeri, è il primo porto italiano nel settore. È collegata al continente (e con essa l'intera Sicilia) con traghetti e aliscafi sia per Villa San Giovanni che per Reggio Calabria. Soprattutto i collegamenti con Villa San Giovanni permettono il trasporto dei convogli ferroviari, sia merci che passeggeri. Dal 7 ottobre 2001 è stata attivata la prima "autostrada del mare" con la nave Cartour del Gruppo Franza, che collega il molo Norimberga con il porto di Salerno. Una seconda nave, la Cartour Beta, è entrata in servizio sulla stessa linea nel maggio del 2006 ed una terza, Cartour Gamma, nel novembre. Dal novembre 2008 è attiva anche una linea per Civitavecchia.

Il porto di Messina è l'ottavo in Italia per attività crocieristica, con oltre 200.000 croceristi arrivati nel 2006, circa 300.000 nel 2007 e 355.000 nel 2008.

Da poco la città si è dotata di un secondo porto, costituito da due invasature per le navi traghetto che trasportano camion verso la Calabria. Il nuovo porto sorge nella periferia meridionale, nel sobborgo di Tremestieri, ed è agevolmente raggiungibile grazie al collegamento con lo svincolo Messina Sud - Tremestieri della tangenziale di Messina. Il nuovo porto mira ad assorbire la gran parte del traffico gommato pesante in attraversamento liberandone il centro cittadino. In progetto è anche il trasferimento nel nuovo approdo, opportunamente ampliato, delle Autostrade del Mare. Tuttavia, nonostante le ipotesi fatte finora, il problema dell' attraversamento urbano risulta ancora critico.

Ferrovie, strade e linee tramviarie:

Messina è il più importante snodo ferroviario e stradale della Sicilia: sia con Palermo che con Catania è collegata dall'autostrada (Messina-Palermo e Messina-Catania) e dalla strada ferrata. Le stazioni ferroviarie principali sono quelle di Messina Centrale (seconda in Sicilia per traffico passeggeri) e Messina Marittima (per i collegamenti con la linea ferroviaria del continente); la stazione di Messina Scalo è utilizzata esclusivamente per le operazioni di trasporto merci. Le stazioni ferroviarie minori, che dal 14 giugno 2009 espletano servizio metropolitano, sono site tutte lungo la tratta Messina-Catania, e sono quelle di Santa Cecilia, Gazzi, Contesse, Tremestieri, Mili Marina, Galati Marina, Santa Margherita Marina, Ponte Schiavo, Briga Marina, Giampilieri Marina.

La tangenziale autostradale di Messina è parte della A20 per Palermo e attraversa il territorio urbano da sud alla zona centro-nord. Ci sono attualmente 5 svincoli: Tremestieri, San Filippo, Gazzi, Centro, Boccetta. Altri due sono in costruzione dal 1990 ma, frutto ed emblema della cattiva amministrazione messinese, non sono ancora terminati: Giostra e Annunziata. In futuro prossimo, poi, dovrebbe essere collegato lo svincolo di Annunziata con la Nuova Panoramica dello Stretto che è una grande arteria che raggiunge Ganzirri e Capo Peloro, attraverso due altri svincoli, Pace e Curcuraci, completando così l'infrastrutturazione autostradale di tutto il territorio comunale. Messina è sede del Consorzio per le Autostrade Siciliane.

La città dal 3 aprile 2003 è servita per circa 7,7 chilometri dello sviluppo longitudinale del centro urbano da una linea tranviaria la cui costruzione era stata voluta dall'amministrazione Providenti alla metà degli anni novanta. Sono in servizio 15 vetture climatizzate del tipo Cityway da 131 posti fornite dalla Alstom ferroviaria. Le fermate sono 18: Bonino - Curvone Gazzi - Provinciale - Villa Dante - San Martino/Don Orione - San Martino/Trieste - San Martino/Camiciotti - Cairoli - Repubblica - Palazzo Reale - Municipio - Boccetta - Alighieri - Trapani - San Francesco - Brasile - Ringo - Annunziata (chiamata Museo). In fase di ultimazione è il capolinea sud che sarà collegato alle linee bus dirette al versante meridionale. I tempi attuali di passaggio sono di circa 10 - 15 minuti, a regime dovrebbero scendere a 4-5 minuti. Tutto il territorio comunale è collegato da 81 linee di autobus gestite, come il tram, dall'ATM (Azienda Trasporti Messina).

Dal 14 giugno 2009 partirà il servizio metropolitano suburbano della Metroferrovia gestito da RFI. Il tracciato di 16 chilometri collega attraverso i binari della Messina-Catania il centro della città con i sobborghi della fascia costiera meridionale. Le stazioni, alcune riadattate altre nuove, sono 11: Giampilieri - San Paolo - Ponte Schiavo - Ponte Santo Stefano - Galati - Mili Marina - Tremestieri - Contesse - Fiumara Gazzi - Santa Cecilia - Messina Centrale.

In fase progettuale è invece la realizzazione, per i sobborghi costieri settentrionali che si spingono fino a Capo Peloro e Mortelle, di una metropolitana marittima a partire da Messina Porto.

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